04 Marzo 2010

MI SCIOLGO A TERRA SCRIVENDO CHE TI AMO CON LA SALIVA.





Quando il tempo si ferma, la paura blocca il respiro e l’anima si dissolve nell’aria.

Nessuno mi ha fatto conoscere la paura dell’abbandono, nessuno l’ha fatta conoscere a te, e forse è per questo che in più di due ora non ci siamo riusciti a muove da quei dieci centimetri quadrati che hanno assistito alla morte e alla resurrezione di due cuori infranti.

 

Le tue lacrime non sono cosa a me sconosciuta. Ma mai pensavo fossero un dolore così grande per il mio spirito.

Sarebbe più semplice perdersi nel vento che perdere anche solo un attimo della tua vita.

 

Ho scritto, ho scritto di getto, ho scritto parole che non riuscirei a ripetere, ho scritto di sentimenti che gelosamente custodisco dentro e che posso far scoprire solo a te. Solo tu riesci ad ammirare il bello che c’è in me, quella bellezza che io il più delle volte non riesco a vedere.

Mi dipingo una dura, una facile puttanella dei tempi moderni e mi va bene cosi perché cosi mi devono vedere gli altri, perché cosi mi difendo da tutti gli altri, perché solo cosi riesco a vestirmi a festa per te.

 

Ti abbracciavo, stretto, la tuta bagnata di lacrime calde. Le baciavo, le sentivo inumidirmi le labbra.

Quelle brutte gocce di dolore si mescolavano senza interruzioni, le mie e le tue, un cumulo bagnato di ricordi, di pensieri, di paure, di angosce, di logorii, di passioni, di sorrisi e di carezze. Trasparenti d’amore.

 

Avrei voluto scappare da te credendo l’unica soluzione per riuscire a ritrovarmi.

Ma ho messo le radici nel tuo cuore, con i tuoi “ti amo” mi fai crescere e vivere.

Non mi hai voluta estirpare e io in cambio ti darò frutti succosi da mangiare.

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